Pagine di Cultura

I grandi personaggi della Storia: Giulio Cesare, questo sconosciuto...

Studiato poco e male, ricordato diffusamente solo per banali luoghi comuni, se ne dimenticano soprattutto le grandi doti militari, forgiate in dodici anni di guerre pressoché ininterrotte. Proviamo a farne un ripasso veloce in questa puntata di "Pagine di Cultura" che inaugura un ciclo dedicati ai grandi personaggi della Storia.
Tra i più grandi conquistatori della Storia, Giulio Cesare occupa un posto di primo piano, quantomeno assieme ad Alessandro Magno, Napoleone, Attila e Gengiz Khan.
Ma molto più degli altri condottieri citati, il generale romano fu capace di trasmettere alle sue truppe una dedizione quasi assoluta alla causa. Tanto da riuscire a vincere battaglie rischiosissime e quasi impossibili proprio per la determinazione dei suoi soldati che Cesare, non a caso, amava chiamare "compagni d'armi".
Legioni robuste, organizzate ma soprattutto motivate diedero la forza necessaria all'ambizioso console per espandere il dominio di Roma ben oltre i confini della Gallia.
 
Primo comandante romano a varcare il Reno, primo a condurre un'azione bellica tra le alte onde dell'Oceano, primo a sbarcare in Britannia (l'attuale Inghilterra).
Certamente, le guerre galliche restano le più note tra le campagne di Cesare e, tra queste, spiccano per strategia militare gli assedi di Avaricum e Alesia.
Proprio ad Alesia fece allestire le più imponenti opere d'assedio della storia di Roma, cingendo l'intera città, ultimo rifugio del suo grande avversario barbaro, Vercingetorige, con due enormi anelli di opere ossidionali.
Neanche la mobilitazione di oltre 350mila guerrieri arrivati da tutta la Gallia fu sufficiente per contrastare l'implacabile armata di Giulio Cesare.
 
Soldato sì, ma anche scrittore, autore di quel grande classico della letteratura latina che è il "De Bello Gallico": un'asciutta e lucida cronaca delle guerre galliche descritte dallo stesso generale romano.

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