L’amministrazione Occhiuto e il Formez presentano le selezioni per le assunzioni nei Centri per l’impiego: in palio 568 posti, presentate oltre 40mila domande
Niente prove orali, solo test scritti in modo da evitare la discrezionalità delle scelte. La Guardia di Finanza vigilerà sulle procedure
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Un concorso con un esercito di candidati e “a prova di bomba”, con procedure affidate al Formez e con la vigilanza della Guardia di Finanza. La Regione Calabria ha ufficializzato date e modalità di svolgimento delle selezioni per l’assunzione di 568 unità nei Centri per l’Impiego, per le quali hanno presentato domanda oltre 40mila persone.
I dettagli sono stati presentati in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dal presidente del Formez, Alberto Bonisoli e dall'assessore regionale al Personale, Filippo Pietropaolo. Un concorso che non ha eguali nella storia della Regione né sul piano numerico né sulle procedure, affidate al Formez con la vigilanza della Guardia di Finanza per evitare le interferenze della politica e per garantire la massima trasparenza e l'applicazione del criterio del merito per la selezione dei vincitori. Il concorso per le assunzioni nei Centri per l'Impiego si svolgerà in due step: le prime prove scritte sono in programma il 2, 3 e 4 agosto, le altre entro settembre.
«L'obiettivo del concorso – ha spiegato l'assessore regionale Pietropaolo - è assumere 568 unità per i Centri per impiego: 31 di questi sono destinati alle categorie protette, gli altri sono tutti destinati a profili C e D, cioè senza o con la laurea. Per i profili C ci sono circa 177 posti e sono state presentate 25mila domande e per i profili D, invece sono stati presentate altre 18mila domande. Si tratta di un programma di potenziamento dei Centri per l'impiego che prevede non solo l'assunzione, ma anche la formazione presso i centri stessi». «Dal primo giorno del mio insediamento – ha detto Occhiuto - avevo promesso che avremmo avviato tutte le procedure di selezione utilizzando il Formez, con commissioni costituite direttamente dal ministero della Pubblica amministrazione, senza prove orali, in maniera tale che si annulli la discrezionalità e quindi si facciano concorsi il più trasparente possibile, e così è stato. È un modo per dimostrare ai giovani calabresi che questo governo regionale vuole investire sul merito e sulla trasparenza ed è un modo anche per dimostrare al Paese che le istituzioni calabresi hanno l'intenzione di fare sul serio, cioè di qualificare l'apparato burocratico della Regione». Pietropaolo infine ha rilevato che «esternalizzando le attività al Formez abbiamo ottenuto la garanzia di uno svolgimento corretto del concorso. In più nei comitati di vigilanza abbiamo l'assistenza del della Guardia di Finanza, affinché - ha concluso l'assessore regionale al Personale - il concorso venga svolto senza nessuna interferenza».











