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Escalation Covid, Calabria alle strette

In controtendenza rispetto al quadro nazionale, nella nostra regione il virus continua a diffondersi e a registrare un peggioramento degli indicatori

Tasso di positività record: raggiunto addirittura il 37%. Oltre 71mila i contagiati. Anche l’ospedalizzazione è tornata a crescere sensibilmente

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Una regione di nuovo alle strette. Implacabile e scatenato, il Covid 19 si espande a ritmo vertiginoso in Calabria, con un trend in rapida salita che solo in poche altre parti d'Italia si sta riscontrando. A fronte di un dato complessivo a livello nazionale che segnala una "frenata" della variante Omicron 5, la Calabria è invece in controtendenza, mostrando numeri e indicatori sempre molti alti, con un'impennata del tasso di positività (il rapporto tra tampini processati e tamponi risultati positivi) oltre il 30%: nell'ultimo bollettino regionale infatti il tasso di positività ha toccato la quota record del 37%, ben 7 punti percentuali in più rispetto alla rilevazione precedente e addirittura 15 punti percentuali in meno rispetto al dato del Paese, sceso a poco più del 22%. 

Insomma, è "boom" di contagi, in Calabria, con un saldo dei positivi che ormai da settimane supera costantemente quello dei guariti, al punto che sempre nell'ultimo monitoraggio gli "attualmente positivi" nella regione sono oltre 71mila, praticamente triplicati nell'ultimo mese. 

Non è una situazione drammatica come quella di due anni fa, ma certo preoccupa questa escalation del Covid 19, che sta inducendo le istituzioni sanitarie, a partire da quelle regionali, a riattivare la macchina logistica di contrasto e la campagna di vaccinazione per le fasce deboli: in particolare, le aziende sanitarie e ospedaliere hanno di nuovo deciso di potenziare la somministrazione della quarta dose agli over 60.  Inoltre, continua a salire anche il numero delle vittime, arrivate a oltre 2.700 dall'inizio dell'emergenza in Calabria.

E anche un altro indicatore molto significativo, il tasso di ospedalizzazione, secondo gli ultimi report sta peggiorando a livello regionale. La Calabria infatti ha raggiunto la soglia critica del 10% nel tasso di occupazione da parte di pazienti Covid in terapia intensiva, guadagnando 2 punti percentuali. Il dato emerge dall’ultima rilevazione Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), aggiornata a due giorni fa. Sono invece 15 le regioni/Province autonome che superano la soglia del 15% per il tasso di occupazione dei reparti ordinari: Abruzzo (21%, +1 punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione), Basilicata (29%, +3), Calabria (34%, stabile), Campania (19%, stabile), Emilia Romagna (19%, +1), Friuli Venezia Giulia (23%, stabile), Lazio (16%, stabile), Liguria (26%, +1), Marche (21%, +1), Bolzano (21%, +1), Trento (19%, +1), Puglia (18%, -1), Sicilia (28%, stabile), Umbria (43%, stabile), Valle d’Aosta (33%, +1). Sulla soglia del 15%, ma stabili, Lombardia e Toscana.

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