Sono soltanto due i calabresi nominati sottosegretari nell’esecutivo guidato dalla premier Meloni: la parlamentare di FdI e l’ex deputata di Forza Italia
La leader dei meloniani al ministero dell’Interno: «Un onore servire la Nazione e in un settore così centrale come quello della sicurezza»
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Sono due i sottosegretari calabresi nominati nel governo Meloni: Wanda Ferro, deputata di Fratelli d'Italia, nominata al ministero dell'Interno, e Maria Tripodi, di Forza Italia, nominata al ministero degli Esteri. Nel complesso, per la nostra regione la rappresentanza al governo resta molto limitata.
La Ferro, 54 anni, di Catanzaro, è la coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia, alla sua seconda legislatura dopo la prima elezione del 2018: nella scorsa legislatura Ferro, che è stata anche presidente della Provincia di Catanzaro, è stata vicecapogruppo di FdI alla Camera e segretaria della Commissione parlamentare antimafia. «Voglio innanzitutto ringraziare Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia per la mia nomina a sottosegretario all’Interno», ha commentato Wanda Ferro dopo la nomina. «Sono onorata di poter servire la Nazione, in modo particolare dal Viminale dove potrò dare il mio contributo al ministro Piantedosi in un settore così centrale come quello dell’ordine e della sicurezza pubblica. Sono particolarmente felice, inoltre, che questa nomina sia arrivata proprio nel giorno in cui è stata risolta brillantemente e senza problemi la questione dello sgombero del rave party a Modena – ha aggiunto la neo sottosegretario all'Interno - – già dai primi giorni di attività del ministero si è potuta percepire chiaramente una svolta nella gestione della sicurezza sotto tutti gli aspetti, dall’ordine pubblico all’immigrazione. Una giornata importante, nella quale con il ministero della Giustizia abbiamo anche aver messo in sicurezza l’ergastolo ostativo per i reati di mafia con un intervento che noi chiedevamo da tempo».
Maria Tripodi, 40 anni, di Melito Porto Salvo, è stata deputata di Forza Italia nella passata legislatura: ricandidata alle Politiche del 25 settembre, non è stata rieletta, ma per lei si sono comunque aperte le porte del governo grazie all'indicazione in extremis del suo partito. Nell'elenco dei sottosegretari invece non c'è il deputato di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, coordinatore regionale di Fi: il nome di Mangialavori, indicato tra i "papabili" nei giorni scorsi, è diventato un caso politico alla vigilia delle nomine, per la pubblicazione, sulla stampa nazionale e locale, di stralci di due inchieste che lo accostavano a esponenti della 'ndrangheta, inchieste nelle quali comunque Mangialavori non è indagato. In suo sostegno si sono schierati molti big di Forza Italia, tra cui il governatore calabrese Roberto Occhiuto, e tutto il partito regionale azzurro, ma questo pressing non è servito a far rientrare Mangialavori nell'elenco dei nuovi sottosegretari.











