Il tecnico cosentino non ha dubbi: «Il match contro i cugini sarà una battaglia, non dobbiamo commettere l’errore di chiuderci»
Un derby da giocare con carattere, determinazione e coraggio. Per il Cosenza targato Pierpaolo Bisoli arriva la sfida probabilmente più importante di questa fase del campionato di serie B: quella contro i cugini del Crotone. Si affrontano due squadre con evidenti problemi, come conferma la classifica deficitaria e nel caso del Cosenza anche la lunga striscia negativa di risultati. A differenza del Crotone per il Cosenza non sarà l'ultima spiaggia, e tuttavia la sfida in trasferta allo “Scida” per i cosentini può essere l'occasione giusta per ampliare ulteriormente le distanze dagli avversari e rilanciarsi in classifica. L'allenatore dei Lupi Bisoli non ha dubbi: «A Crotone sarà una battaglia. Per loro è forse una delle ultime possibilità per riagganciare il playout. Se vincessimo sarebbe già un buon salvagente. Non possiamo solo difenderci, altrimenti - rileva il tecnico del Cosenza - prima o poi il gol lo si prende. Bisogna offendere, sfruttare gli spazi».
Il Cosenza arriva all'appuntamento contro il Crotone dopo l'ennesima sconfitta, riportata sul campo del Como, nell'esordio sulla panchina di Bisoli, subentrato a Occhiuzzi. Una gara che ha visto un Cosenza ancora eccessivamente timido e raramente pericoloso: per i bruzi sostanzialmente solo lo sprazzo nel finale di Caso, che ha accorciato le distanze dai lariani e ha reso meno pesante la sconfitta. Nonostante questo, però, il nuovo allenatore del Cosneza si dice fiducioso. «Sul piano della disponibilità, lo posso assicurare, la squadra c’è. Abbiamo cenato insieme per fare gruppo. Chiaro che ci vuole fretta, le gare sono ravvicinate. All’inizio erano insicuri, poi si sono sbloccati. Il problema delle seconde palle è dovuto alla partenza contratta. Cercavamo la palla lunga ma restavamo molto bassi. Nel secondo tempo ci siamo messi un po’ a posto. Devo essere bravo io a trovare soluzioni sulla seconda giocata».
Mister Bisoli fa anche una valutazione sulla rosa a sua disposizione e sullo stato di forma di alcuni elementi: «Aldo Florenzi mi piace, è un giocatore interessante, il suo ruolo è la mezzala, attaccare lo spazio. Non creiamogli troppa pressione. Non escludo a priori che possa giocare titolare, è tra i probabili. Gerbo? Per me è un esterno. Cercherò di rimetterlo dentro, in questo momento ho bisogno di tutti. Devo trovare subito quei 15 o 16, non posso cambiare ogni partita, l’obiettivo - spiega l'allenato del Cosenza - è trovare un blocco. Indisponibili? Di Pardo ha ancora dolore alla spalla, ha timore anche a correre. Ritroviamo Laura, Kongolo vuole rientrare, Vigorito rientra al 90% perché ha accelerato, ritroveremo anche Sy. C’è da valutare Ndoj che a Como evidentemente non stava bene. Recuperiamo anche Pandolfi che ho visto in allenamento e qualche colpo ce l’ha».















