I ragazzi di mister Bisoli si preparano sotto tutti gli aspetti al doppio confronto. In Veneto saranno sostenuti da migliaia di tifosi
O dentro o fuori. Arriva il momento clou di un'intera stagione per il Cosenza, che si gioca tutto nel doppio match contro il Vicenza per i playout del campionato di serie B: prima sfida in Veneto nel fine settimana, e poi il ritorno al Marulla il 20 maggio.
In palio la permanenza nella cadetteria, e in casa Cosenza si stanno mettendo in pratica tutti gli accorgimenti, da quelli tattici, tecnici e mentali a quelli cabalistici. «Abbiamo il nostro fioretto, ce lo siamo detto subito con mister e staff. Se ci salviamo arriviamo a piedi a Paola», ha raccontato all'agenzia Ansa Emanuele De Lieto, direttore generale dei rossoblù. E all'obiettivo non manca più tanto nonostante l'inferno della serie C fosse vicino. Nell'ultima gara di campionato contro il Cittadella «siamo stati retrocessi per un'ora, poi con la vittoria siamo passati dalle stalle alle stelle. Al 90' abbiamo festeggiato, ma siamo consapevoli che non è ancora finita» ha continuato De Lieto. Il gol di Zilli al 65' è stata una liberazione che ha permesso alla squadra di Bisoli di giocarsi il playout da quintultimi con il Vicenza. Un vantaggio non da poco perché nella gara di ritorno i calabresi potranno giocare nel proprio stadio. «Festeggiando con il Cittadella abbiamo capito quanto importante sia per noi avere il nostro pubblico nella gara di ritorno. I nostri tifosi sono un valore aggiunto».
Per il direttore generale De Lieto la stagione del Cosenza è comunque cambiata con l'arrivo di Bisoli sulla panchina. «Ci ha stravolto in positivo, senza di lui non saremmo al playout». Un primo piccolo traguardo definito «insperato fino a qualche tempo fa» viste le vicissitudini vissute a inizio anno con il ripescaggio in Serie B al posto del Chievo. Poi un mercato di gennaio che ha stravolto la squadra e la bravura di un presidente, secondo il dg del Cosenza, che «non ha badato a spese per arrivare al risultato». «Nonostante le difficoltà è stata una stagione piena di emozioni - ha aggiunto De lieto - Abbiamo anche raccolto il giusto malcontento della città per i mancati risultati, ma ritrovarci al playout ci dà una forza incredibile. Il presidente sta facendo il massimo per mantenere la categoria». Adesso mancano solo gli ultimi chilometri: esattamente 34 come la distanza da Cosenza al Santuario di San Francesco a Paola, perché la promessa in caso di salvezza è stata fatta. «C'è chi ci andrà in bici o chi come me un po' correndo e un po' camminando!, ha concluso De Lieto. Intanto, la tifoseria del Cosenza prepara un’autentica mobilitazione in direzione Vicenza: allo stadio Menti saranno circa 2.000 i supporter rossoblù pronti a sostenere i lupi.















