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Reggina, arde la fiamma della speranza

Reggina, arde la fiamma della speranza

Serrate trattative per salvare la società amaranto dopo le vicende giudiziarie che hanno colpito il presidente Gallo mettendo a rischio il futuro in serie B

Istituzioni e dirigenti sempre mobilitati per salvare il calcio in riva allo Stretto. Si parla dell’interessamento di gruppi importanti

La speranza non abbandona la Reggina. Per gli amaranto sono giorni sempre molto delicati, perché la vicenda giudiziaria che ha colpito i vertici del club, in particolare il patron Luca Gallo, proietta ombre sinistre sul futuro del calcio in riva allo Stretto. La soddisfazione di aver conquistato anticipatamente la permanenza in serie B nonostante un campionato pieno di difficoltà sta lasciando il posto nei tifosi all'apprensione e all'ansia, anche se per la salvezza della Reggina si stanno mobilitando in tanti, a partire dalle istituzioni e dai dirigenti della stessa società.
Un dato è certo: sono in atto trattative anche molto serrate per l'acquisto della società da parte di gruppi imprenditoriali anche importanti. Lo ha fatto capire il direttore sportivo Massimo Taibi nel corso di una trasmissione radiofonica. «Non posso dire che abbiamo fatto tutto. C’è uno studio che si sta muovendo per costruire qualcosa di buono. Posso confermare che sul tavolo ci sono delle situazioni. Che si concretizzino o meno lo vedremo». Insomma, in cantiere ci sono iniziative e interessamenti comunque concreti, che potrebbero dispiegarsi nei prossimi giorni anche perché - ha precisato ancora Taibi - la situazione debitoria della Reggina «è abbordabile e non drammatica. La problematica è che quello che è successo ha cambiato tutto in tre settimane e adesso c’è necessità di accelerare. Se avessimo avuto sei-sette mesi di tempo non ci sarebbe stato nessun problema, invece dobbiamo velocizzare».
Il termine finale per la Reggina per avere la certezza di proseguire nel campionato di serie B è il 22 giugno, e se pure c'è' chi scalpita, come il Vicenza, che spera in un clamoroso ripescaggio dopo aver perso i playout contro il Cosenza, in riva allo Stretto c'è un certo ottimismo, anche se si guarda con attenzione alle lancette che comunque corrono: «Nella prima settimana di giugno – ha proseguito Taibi – c’è da concretizzare. Dal 5-6 giugno se non concretizzi i tempi si restringono e fai fatica. In questi giorni chi ha interesse dovrà correre». Quanto ai possibili futuri investitori nella Reggina Taibi non si è sbilanciato ma ha fatto intendere che ci sono buone premesse: «I fondi quando si muovono c’è sempre un italiano insieme a loro. Quello che mi preme è che qualcuno al più presto prenda la Reggina. Stiamo parlando – ha aggiunto il direttore sportivo amaranto – con gente seria. Sarebbe nominato un presidente e i fondi stranieri hanno intenzione di investire nel calcio italiano. Chiunque possa portare una nuova proprietà, lo porterei in braccio. Tutti dobbiamo lavorare per trovare una soluzione entro il 22 giugno».

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