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Crotone, arriva il trittico della verità

Ursino Crotone

Nell’ambiente si respira ancora fiducia. Il diesse Ursino: «Abbiamo affrontato alla pari molte grandi dalla serie B e stiamo crescendo»

Perugia, Vicenza, Ternana. Per il Crotone arriva la settimana della verità, il trittico decisivo per provare ancora a raggiungere una salvezza lontana ma ancora possibile: in sette giorni, guardando il calendario del campionato di serie B, i pitagorici si giocano tutto, con due partite in casa - in questo weekend allo Scida si presenta il forte Perugia e poi nel prossimo fine settimana la Ternana - e una in trasferta, a Vicenza. Un "tour de force" dal quale il Crotone spera di ottenere il massimo per poi tentare il grande miracolo.

Per questo in questi giorni nell'ambiente c'è ancora fiducia. La fa trasparire nelle sue dichiarazioni a "Stadio Aperto" anche il direttore sportivo del Crotone, Beppe Ursino, ricordando che «abbiamo giocato alla pari con squadre candidate alla promozione. Ora abbiamo sette partite per salvarci». Il primo avversario sarà il Perugia, squadra di blasone e di ambizioni: il Crotone si presenta agguerritissimo anche se verosimilmente dovrà fare a meno dell'attaccante Mulattieri, che ha concluso anticipatamente la stagione per un problema alla spalla. «Quando retrocedi dalla Serie A alla B - ha detto ancora il diesse Ursino -  l’ambiente è più distaccato, manca un po’ di entusiasmo. E poi la pandemia, visto che il pubblico è il nostro dodicesimo uomo. Dopo tante partite giocate bene senza far risultato, la squadra è andata in depressione: a gennaio abbiamo dovuto cambiare molti giocatori, ora invece esprimiamo un buonissimo calcio. Speriamo di fare un’altra impresa».  Una speranza che si lega a una certezza, per il direttore sportivo pitagorico: «Siamo una società modello, senza una lira di debiti e con pagamenti puntualissimi: quando viene la Covisoc, guarda il bilancio e se ne va. Conoscendo il grandissimo presidente Vrenna - ha sostenuto Ursino - non si scoraggerebbe, ma sarebbe comunque una grossa perdita per una città che vive di calcio». 

Ursino si è soffermato anche sulle trattative del mercato, in particolare sulla trattativa Crotone-Milan per Messias: «Ancora non c’è niente, il Milan non si è fatto vivo ma c’è tempo. Il suo impatto nei rossoneri? Positivo, ma può fare molto di più con un allenatore come Pioli. Al Milan - ha rimarcato il diesse dei pitagorici - può starci tranquillamente: vediamo cosa succederà, ma lo meriterebbe. E gli auguro di vincere lo scudetto». Quanto a Simy, per Ursino «deve trovare allenatori che fanno giocare le squadre in un determinato modo, a Crotone ha avuto al fortuna di trovarne che andavano specialmente sugli esterni. A Salerno nelle difficoltà veniva tolto subito, ma lui ha bisogno di fiducia: all’inizio ne ebbe anche con noi, ma giocava quasi sempre».

 L'articolo integrale nel Settimanale di venerdì in formato digitale

 

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