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Crotone, lo spettro della retrocessione

Contro i piemontesi uno 0-0 inutile e con il rimpianto di un rigore sbagliato. Ursino: «Dobbiamo restare uniti e combattere sempre»

Lo spettro della retrocessione. Per il Crotone le speranze di assicurarsi la permanenza nel campionato di serie B si riducono sempre di più, dopo la grande occasione sprecata nello scontro salvezza casalingo contro l'Alessandria: uno 0-0 assolutamente inutile e anche pieno di rimpianti, per i pitagorici, che hanno pure sbagliato un calcio di rigore. 

Ovviamente, il morale dell'ambiente è molto giù, anche se a fine gara il diesse Ursino ha escluso rivoluzioni nella guida tecnica, parlando di riconferma di mister Modesto. Indubbiamente il pareggio contro l'Alessandria ha evidenziato i grandi limiti di questo Crotone. La gara del resto è stata esemplare. Partono forte gli squali che già dopo 2 minuti sfiorano il vantaggio con Maric, bravo Pisseri a deviare il suo sinistro in corner. Al 5’ ci riprova il numero 99 , questa volta di testa, e riesce anche ad andare a segno ma il Var richiama l’arbitro e il Sig. Marini annulla la rete per fallo di mano. I piemontesi rispondono con l’ex Mustacchio al minuto 11 , Festa para. Il primo tempo prosegue senza ulteriori sussulti, si gioca poco e gli ospiti badano maggiormente a difendersi mentre gli squali provano in tutti i modi a rendersi pericolosi.

In avvio di ripresa il primo tentativo è di marca piemontese con un destro rasoterra di Fabbrini (51’) che si spegne al lato. Al 62’ ghiotta occasione per Lunetta che si ritrova a tu per tu con Festa ma il portiere di casa compie un ottimo intervento salvando il risultato. Modesto manda in campo Adekanye, un attaccante, per Nedelcearu, un difensore, e passa al 4-2-3-1. Al 69’ Kone viene messo giù in area da Parodi: sul dischetto va Maric ma Pisseri para, sulla ribattuta  Kargbo manda fuori. Modesto si gioca il tutto per tutto ad 11 dalla fine mandando in campo anche Mulattieri per Kone. È proprio l’attaccante scuola Inter all’88’ a provocare l’espulsione di Mattiello per doppia ammonizione. I pitagorici ci provano in tutti i modi e nel finale entra anche Borello per Calapai ma la gara finisce dopo 4 minuti di recupero sul sinistro di Adekanye che sorvola la traversa.

È uno 0-0 che fa intravvedere uno scenario da retrocessione, ma ancora mancano 10 giornate e non tutto è perduto. «Dobbiamo combattere sempre, fino alla matematica e oltre», ha detto ancora il diesse Ursino, che ha anche chiamato a raccolta i tifosi, protagonisti di una dura contestazione. «Abbiamo fatto la serie A, abbiamo fatto conoscere Crotone a tanta gente che non sapeva nemmeno dove si trovava questa città. La squadra – ha ribadito Ursino - è un patrimonio inestimabile per Crotone e per i crotonesi. Per questo dico che dobbiamo stare uniti».

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