Sabato 4 giugno, l’inaugurazione al Museo MARCA di Catanzaro "CODEX", personale di Beatrice Gallori, a cura di Luca Beatrice e con testo critico di Alessandra Frosini
Promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo, in collaborazione con la Provincia di Catanzaro, Fabbrica eos Milano e Aria Art Gallery di Firenze
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CATANZARO - Sabato 4 giugno, promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo, in collaborazione con la Provincia di Catanzaro, Fabbrica eos Milano e Aria Art Gallery di Firenze, inaugura al Museo MARCA di Catanzaro "CODEX", la nuova personale di Beatrice Gallori, a cura di Luca Beatrice e con testo critico di Alessandra Frosini, un'esposizione che si configura come incredibile attraversamento creativo di una lunga ricerca artistica e personale.
Attraverso l'utilizzo di polimeri e di altri materiali, sintetici e non, insistendo sulla sfera come forma, le opere di Beatrice Gallori esprimono il concetto della trasformazione, della metamorfosi e, al contempo sono capaci di condensare nella materia l'essenza della natura organica delle cose. Con le sue superfici monocrome l'artista rinuncia alla figurazione interessandosi all'osservazione delle strutture primordiali del tessuto di cui è costituito l'universo, microscopico e cellulare, avvalendosi di una scelta estetica minimale, astratta eppure vivacemente pop.
"Le cellule segnate dal tempo rimangono appese infinitamente ai codici della vita" – questo il fulcro del pensiero dell'artista, che trova spazio all'interno della mostra "CODEX". Nella sua pratica artistica Beatrice Gallori ha costruito, come scrive Luca Beatrice, curatore della mostra, "un suo personale universo fatto di un repertorio coloratissimo di micromondi da cartoon, di pianeti, costellazioni di cellule ispezionate nel suo laboratorio alchemico nel centro storico di Prato. Un universo astratto fatto di forme e colori elementari, di blob gassosi e bolle, nuclei e sezioni inglobati nella parete altrimenti bidimensionale del quadro".











